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Sicurezza informatica unificata: come proteggere l’infrastruttura IT aziendale

Perché la frammentazione non è più sostenibile per le aziende

Il lavoro non si svolge più necessariamente in un luogo fisico. È un’attività distribuita tra sedi centrali, filiali, stabilimenti produttivi, smart working, cloud e servizi SaaS. In questo scenario, il perimetro IT tradizionale è diventato poroso, dinamico, spesso invisibile. Eppure, molte aziende continuano a difendersi come se fossero ancora chiuse dentro una singola rete aziendale.

Qui nasce il problema: reti statiche e soluzioni di sicurezza a compartimenti stagni non riescono a stare al passo con AI, IoT, cloud e forza lavoro mobile. Il risultato è una sicurezza complessa, costosa e, paradossalmente, meno efficace. La risposta non è aggiungere nuovi strumenti, ma ripensare il modello: passare a una sicurezza informatica unificata, capace di proteggere utenti, dispositivi, reti e dati in modo coerente e centralizzato.

Sicurezza informatica unificata: come proteggere l’infrastruttura IT aziendale

Il costo nascosto della complessità IT

Per anni la cybersecurity è stata affrontata con un approccio reattivo: a ogni nuova minaccia, una nuova soluzione. Firewall separati, VPN, proxy, tool di monitoraggio, sistemi di identity management non integrati.


Il risultato? Un ecosistema frammentato difficile da governare. I dati parlano chiaro: oltre il 68% delle organizzazioni ha subito almeno un incidente grave di cybersecurity negli ultimi 12 mesi, con impatti economici superiori ai 300.000 dollari. Ancora più significativo è che il 78% delle aziende ammette che l’eccesso di soluzioni puntuali rallenta il rilevamento delle minacce.

 

Dal punto di vista operativo, la complessità IT si traduce in inefficienza. I team IT e di sicurezza arrivano a spendere fino a 5 ore al giorno solo per mantenere e coordinare strumenti diversi, ognuno con la propria console e le proprie policy. Questo crea punti ciechi, aumenta il rischio informatico e rende la gestione degli incidenti più lenta e costosa.

Sicurezza informatica unificata: un cambio di strategia aziendale

La sicurezza informatica unificata rappresenta un vero cambio di schema: non è un singolo prodotto, ma un modello architetturale che elimina la frammentazione e integra protezione, visibilità e controllo lungo tutta la catena digitale. Questo approccio si basa su tre principi chiave che lavorano in modo sinergico. 

 

  • Il primo è il modello Zero Trust, in cui non esistono accessi impliciti: ogni richiesta viene verificata in base all’identità dell’utente, allo stato del dispositivo, al ruolo aziendale e al contesto, con policy centralizzate e indipendenti dalla rete utilizzata, riducendo il rischio di accessi non autorizzati e migliorando la conformità. 
  • Il secondo è la sicurezza integrata direttamente nella rete, che non è più solo un canale di trasporto ma diventa parte attiva della difesa, grazie a funzioni di ispezione, prevenzione delle intrusioni e segmentazione integrate in routing e switching, con minore complessità e un TCO più basso. 
  • Il terzo è la protezione all’edge del cloud, dove i modelli SASE e SSE superano i limiti della VPN tradizionale, consentendo di proteggere utenti, applicazioni e dati distribuiti tra cloud e SaaS da un’unica piattaforma, con ispezione del traffico in tempo reale e controllo centralizzato degli accessi.

Dall’analisi alla prevenzione: il ruolo dell’intelligenza artificiale

La velocità delle minacce moderne richiede un cambio di approccio: prevenire è più efficace che reagire. Le piattaforme di sicurezza più evolute integrano AI e threat intelligence globale per identificare pattern malevoli prima che l’attacco si concretizzi.

In questo contesto, l’accesso a una rete di threat intelligence aggiornata in tempo reale, come quella di Cisco Talos, consente di bloccare il traffico malevolo prima ancora che la connessione venga stabilita. Il risultato è una drastica riduzione dei tempi di risposta, dei costi legati agli incidenti e dell’impatto sul business.

Sicurezza unificata come strategia di resilienza

In uno scenario di minacce sempre più dinamiche, la sicurezza informatica unificata non è un’opzione tecnologica, ma una scelta strategica per garantire resilienza, scalabilità e continuità del business.

Con Let’s Co puoi adottare un modello di sicurezza aziendale integrato che unisce protezione della rete, sicurezza cloud, gestione centralizzata e supporto specializzato, semplificando la gestione IT e riducendo i rischi operativi. Richiedi ora una consulenza per scoprire come unificare la sicurezza della tua azienda e costruire una difesa solida, efficiente e pronta per il futuro.

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FAQ:

La sicurezza informatica unificata è un modello architetturale che integra in un’unica piattaforma la protezione di reti, utenti, dispositivi, applicazioni cloud e dati, eliminando la frammentazione degli strumenti di cybersecurity tradizionali.

I principali vantaggi sono maggiore visibilità, gestione centralizzata delle policy, riduzione dei costi IT, tempi di risposta più rapidi agli incidenti e una migliore protezione contro minacce avanzate.

La fibra condivisa divide la banda tra più utenti, con possibili cali di prestazioni. La fibra dedicata offre un rapporto 1:1, velocità simmetrica e maggiore affidabilità, risultando ideale per le aziende che necessitano di continuità e alte prestazioni.

I modelli SASE e SSE permettono di proteggere utenti e applicazioni cloud senza ricorrere alle VPN tradizionali, offrendo ispezione del traffico in tempo reale e controllo centralizzato degli accessi da qualsiasi luogo.

Il modello Zero Trust verifica ogni accesso in base a identità, dispositivo e contesto, eliminando la fiducia implicita. È un pilastro della sicurezza unificata perché riduce il rischio di accessi non autorizzati e migliora la compliance.

Sì. Un approccio unificato riduce la complessità gestionale e consente anche alle PMI di adottare un livello di protezione avanzato senza dover gestire molteplici soluzioni separate.

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