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La nuova era delle reti: infrastrutture pronte per AI e sicurezza post-quantum

Con l’arrivo dell’AI agentica, fatta di sistemi capaci di analizzare dati, interpretare contesti e supportare azioni operative, le reti non possono più limitarsi a garantire connettività: devono diventare più intelligenti, sicure, osservabili e pronte a sostenere ambienti sempre più distribuiti.

Applicazioni cloud, workload AI, agenti intelligenti, filiali, data center, dispositivi edge e strumenti di collaboration generano nuove esigenze di prestazioni, sicurezza e controllo. Per questo, essere AIready significa prima di tutto avere una rete pronta a supportare nuovi carichi di lavoro e nuovi modelli operativi.

La nuova era delle reti: infrastrutture pronte per AI e sicurezza post-quantum

Le reti aziendali non sono ancora pronte per l’AI

L’AI sta aumentando rapidamente la pressione sulle reti campus e branch, dove passano utenti, applicazioni, dispositivi, servizi cloud e workload distribuiti. Secondo la ricerca Cisco e Foundry No time to wait: The accelerating impact of AI on campus and branch networks, il 97% degli intervistati dichiara che l’AI ha già creato sfide per la rete, mentre il traffico è già aumentato del 34% e potrebbe triplicare nei prossimi tre anni.

Il problema è che molte infrastrutture sono state progettate per applicazioni tradizionali, cloud e collaboration, ma non per ambienti in cui l’AI opera in modo continuo, distribuito e sempre più autonomo. Non a caso, il 76% degli intervistati ammette che la propria rete necessita di aggiornamenti e il 93% dichiara che l’AI ha già accelerato i piani di modernizzazione. 

Il dato più interessante è che il 75% delle organizzazioni si dice più sicuro della propria strategia AI che della capacità della rete di supportarla. Questo evidenzia un divario importante tra ambizione tecnologica e reale solidità infrastrutturale. Per introdurre l’AI in modo efficace, quindi, le aziende devono partire dalla rete: capacità, visibilità, sicurezza, affidabilità e automazione diventano elementi fondamentali.

Dalla gestione reattiva alle AgenticOps

Per anni la gestione IT si è basata su dashboard separate, alert manuali e interventi spesso reattivi. Con l’AI agentica, questo approccio non basta più, perché infrastrutture sempre più complesse richiedono una gestione più rapida, integrata e predittiva.

 

Da qui nasce il concetto di AgenticOps, un modello operativo in cui persone e agenti AI lavorano sugli stessi dati, condividono lo stesso contesto e collaborano per analizzare eventi, individuare cause, proporre azioni correttive e verificare il ripristino dei servizi.

L’obiettivo non è sostituire i team IT, ma aumentare la loro capacità di controllo e intervento. Grazie a telemetria cross-domain, modelli specializzati e capacità di reasoning avanzato, gli agenti AI possono aiutare a ridurre la frammentazione operativa e a trasformare il monitoraggio in un processo più intelligente e orientato alla risoluzione.

Cisco Cloud Control: il centro di comando per persone e agenti AI

La risposta di Cisco a questa evoluzione è Cisco Cloud Control, piattaforma annunciata a Cisco Live US 2026 e pensata per offrire un ambiente unificato in cui operatori umani e agenti AI possano gestire, monitorare e difendere infrastrutture IT critiche. 

Cisco Cloud Control punta a superare la frammentazione degli strumenti tradizionali, portando networking, sicurezza, computing, osservabilità e collaboration in un unico ambiente operativo. Non è quindi solo una nuova dashboard, ma una piattaforma pensata per le operazioni IT nell’era dell’AI agentica.

 

Il valore sta nella possibilità di creare un vero single pane of glass, dove persone e agenti intelligenti lavorano sugli stessi dati e con lo stesso contesto. All’interno di questa visione rientra anche AI Canvas, lo spazio collaborativo in cui team IT e agenti AI possono investigare, correlare segnali, gestire escalation e supportare la risoluzione dei problemi in tempo reale.

Sicurezza dell'infrastruttura: dalla protezione dell'AI alla sfida post-quantum

L’evoluzione della rete non riguarda solo capacità elaborativa e automazione, ma anche la sicurezza. L’AI aumenta la superficie di attacco e rende più complesso governare flussi di traffico, dati e agenti intelligenti che operano all’interno dell’infrastruttura. Per questo la cybersecurity non può essere aggiunta a posteriori, ma deve essere integrata nella rete stessa, con policy coerenti, riduzione dei punti ciechi e protezione estesa a utenti, applicazioni, cloud e dati.

 

Secondo lo studio Cisco citato in precedenza, il 77% degli intervistati ha già rilevato un aumento della superficie di attacco legato all’AI, mentre il 59% dichiara di non avere visibilità adeguata sui flussi di traffico AI nella rete.

A questa sfida si aggiunge quella della sicurezza post-quantum. L’avanzamento del quantum computing potrebbe infatti mettere in discussione gli algoritmi crittografici oggi utilizzati, esponendo le aziende anche al rischio “harvest now, decrypt later”, in cui i dati cifrati oggi potrebbero essere decifrati in futuro, quando la capacità di calcolo quantistico sarà più avanzata.

 

In questo contesto diventano quindi centrali approcci come Quantum Ready Assessment, Quantum Resilience Framework, secure boot, hardware-rooted trust, validazione dell’integrità software e supporto agli algoritmi di crittografia post-quantistica. L’evoluzione dell’AI e le future sfide del quantum computing richiedono alle infrastrutture IT di diventare più intelligenti, sicure, automatizzate e resilienti: la rete non è più solo un elemento tecnico, ma il fondamento su cui costruire continuità operativa, cybersecurity e innovazione. 

 

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FAQ: Frequently Asked Questions

Significa avere un’infrastruttura capace di supportare applicazioni AI, agenti intelligenti, workload distribuiti e traffico crescente, garantendo prestazioni, sicurezza e visibilità.

Le AgenticOps sono un nuovo modello operativo in cui persone e agenti AI collaborano per monitorare, analizzare e risolvere problemi IT in modo più rapido e coordinato.

Cisco Cloud Control è una piattaforma pensata per unificare i dati di tutte le infrastrutture Cisco in un unico ambiente di analisi e operatività condivisa per persone e agenti AI  in un unico ambiente operativo per persone e agenti AI.

Perché l’AI amplia la superficie di attacco e rende necessario rilevare, contenere e rispondere alle minacce in modo più rapido e proattivo.

Indica l’insieme di tecnologie e strategie pensate per proteggere dati e comunicazioni dalle future minacce legate al quantum computing.

Significa preparare infrastrutture, dispositivi e sistemi crittografici a resistere ai rischi futuri introdotti dal calcolo quantistico.

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