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Resilienza informatica e infrastrutture critiche: perché la sicurezza IT/OT parte dalle competenze

La cybersecurity non è mai stata così evoluta eppure, non è mai stata così fragile. Il paradosso della cybersecurity moderna è evidente: più tecnologia adottiamo, più cresce la superficie d’attacco. La vera differenza non la fanno solo le infrastrutture, ma le persone che le progettano, le configurano e le gestiscono. La resilienza informatica non è un prodotto, è una competenza sistemica.

Resilienza informatica: IT/OT, Asset Inventory e compliance NIS2

Il rischio umano: il principale vettore di attacco

Quando un attacco cyber va a buon fine non è solo per assenza di tecnologia. Nella maggior parte dei casi, è per una falla nelle competenze o nella consapevolezza.

 

Le principali cause delle violazioni informatiche infatti sono:

 

  • Mancanza di consapevolezza (56%);
  • Carenza di competenze e formazione (54%);
  • Insufficienza di strumenti di sicurezza (50%).

Anche infrastrutture IT ben finanziate possono crollare se: 

 

  • Le policy non sono configurate correttamente;
  • Gli alert non vengono analizzati;
  • Il personale non sa reagire sotto pressione.

La sicurezza IT e OT oggi richiede competenze operative, capacità decisionali e cultura della sicurezza distribuita a tutti i livelli aziendali.

La visibilità degli asset come prerequisito per la compliance

Per le aziende che operano in ambienti complessi IT/OT, la visibilità completa degli asset è il primo passo per raggiungere la conformità e costruire resilienza.

 

Un Asset Inventory strutturato rappresenta il punto di partenza di qualsiasi strategia di sicurezza: ogni server, PLC, sensore, servizio cloud e rete deve essere mappato, classificato e monitorato. Senza questa base, le valutazioni del rischio diventano approssimative e i controlli inefficaci.

 

Questa visibilità consente di:

 

  • Valutare la maturità dei processi di Governance & Compliance;
  • Generare Gap Analysis tra lo stato attuale e i requisiti di normative come NIS2 e IEC 62443-2-1;
  • Individuare percorsi di attacco e vulnerabilità software (CVE) senza interrompere la produzione grazie ad approcci OT-Safe, non invasivi.

I risultati concreti si traducono in un Risk Register IT/OT consolidato, che associa rischi specifici a componenti e processi, e in una roadmap operativa che bilancia interventi rapidi (“quick wins”) con strategie a medio termine, compatibili con i vincoli industriali.

In pratica, un’azienda che conosce i propri asset può prioritizzare interventi di sicurezza, migliorare la resilienza e facilitare l’adozione di compliance normativa senza blocchi operativi.

Certificazioni e apprendimento continuo: trattenere i talenti per costruire resilienza

L’89% dei decisori IT preferisce assumere personale certificato. Le certificazioni role-based in ambito cloud e sicurezza aiutano a ridurre le lacune operative e a standardizzare le competenze nei team.

 

Ma c’è un altro fattore strategico: la retention. Molti professionisti lasciano il proprio ruolo a causa della mancanza di opportunità di formazione e crescita. In un mercato in cui le competenze di cybersecurity sono tra le più richieste, offrire percorsi di apprendimento continuo è una leva competitiva decisiva.

La risposta di Let’s Co: dalla visibilità IT/OT alla formazione

La vera resilienza informatica si ottiene solo quando una perfetta visibilità tecnologica incontra operatori altamente qualificati.

 

La vera resilienza informatica si ottiene quando la visibilità completa dell’ecosistema IT/OT si integra con competenze solide, aggiornate e operative. Tecnologia e persone non sono elementi separati: sono leve complementari di una stessa strategia di sicurezza.

 

Let’s Co supporta le aziende con:

 

  • Soluzione cloud sicura e conforme alle normative vigenti: capace di proteggere dati, applicazioni e infrastrutture critiche in ambienti ibridi e multi-cloud;
  • Asset Inventory strutturato e Risk Assessment non invasivi (“OT-Safe”): garantisce mappature accurate e analisi delle vulnerabilità senza impattare la continuità operativa;
  • Consulenza tecnico-legale per adeguamento NIS2: supporto concreto insieme ai nostri partner per integrare compliance normativa e azioni operative;
  • Webinar ed eventi formativi: momenti di confronto che forniscono informazioni utili ai team aziendali per padroneggiare la visibilità degli asset e a reagire proattivamente.

 

In particolare non perdere il webinar “Compliance e Sicurezza IT/OT: misure tecniche per l’adeguamento” il 26 Marzo 2026 e scopri come tradurre NIS2 e best practice OT in azioni operative concrete. Iscriviti ora gratuitamente: https://www.letsco.com/webinar-sicurezza-it-ot/ 

Richiedi maggiori informazioni
FAQ:

La resilienza informatica è la capacità di un’organizzazione di prevenire, resistere e recuperare rapidamente da attacchi informatici o incidenti di sicurezza. Non riguarda solo la protezione dei sistemi, ma anche la continuità operativa, la gestione del rischio e la capacità di adattarsi a nuove minacce.

La resilienza informatica è fondamentale perché gli attacchi cyber possono causare interruzioni operative, perdite economiche e danni reputazionali. Le aziende devono quindi combinare tecnologie di sicurezza, visibilità sugli asset IT/OT e competenze interne per ridurre il rischio e garantire continuità operativa.

Un Asset Inventory è un inventario strutturato di tutti gli asset IT e OT presenti in un’organizzazione, come server, dispositivi industriali, applicazioni e servizi cloud. Questa mappatura consente di identificare vulnerabilità, monitorare i rischi e applicare correttamente le misure di sicurezza richieste da normative come la NIS2.

La Direttiva NIS2 introduce requisiti più stringenti per la sicurezza delle infrastrutture critiche e delle aziende che operano in settori strategici. Le organizzazioni devono adottare misure tecniche e organizzative per la gestione del rischio cyber, migliorare la governance della sicurezza e rafforzare la resilienza operativa.

La sicurezza IT (Information Technology) riguarda sistemi informatici tradizionali come server, reti e applicazioni aziendali. La sicurezza OT (Operational Technology) riguarda invece sistemi industriali e infrastrutture fisiche, come impianti produttivi, PLC e sistemi di controllo industriale. La convergenza tra IT e OT richiede strategie di sicurezza integrate.

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